Cessione del V: Come cambierà il Merito Creditizio in base ai recenti Orientamenti

Gli Orientamenti di Vigilanza sulle operazioni di cessione del quinto dello stipendio e della pensione emanati dalla Banca d’Italia il 27 marzo 2018, affrontano molti, se non tutti, le problematiche, le lacune, gli errori riscontrati più volte nella gestione e nello svolgimento operativo dell’operazione.

Negli orientamenti, infine, hanno già trovato spazio larga parte delle proposte di aggiornamento della disciplina sulla trasparenza bancaria, posta recentemente in consultazione dalla stessa Banca d’Italia.

Valutazione del Merito Creditizio e rischio di Sovraindebitamento

L’Autorità ha verificato che la valutazione del merito creditizio del cliente non avviene sempre in modo adeguato, ma è indirizzata, soprattutto, sulla stima della posizione finanziaria del datore di lavoro.

Ciò non risponde al principio ispiratore della valutazione del merito creditizio che vuole assicurare che il cliente possa ottenere il finanziamento a lui più idoneo e non corra rischi di sovraindebitamento, ciò anche in occasione operazioni di rinnovo. Né la valutazione del merito creditizio, può essere sottostimata solo per la presenza delle garanzie sull’operazione o la sottoposizione di un questionario al cliente sul merito creditizio e sul rischio di sovraindebitamento che non riduce la responsabilità dell’intermediario in merito alle informazioni ottenute.

La Banca d’Italia ritiene una buona prassi valutare anche le condizioni del nucleo familiare così da valutare meglio l’affidabilità e il rischio di sovraindebitamento del debitore.

Può essere utile ricordare in tema di valutazione del merito creditizio, pur se non riportato negli “orientamenti” che la verifica, con le più recenti discipline sulla trasparenza, vede coinvolti anche gli intermediari del credito.

Inoltre, una valutazione errata, oltre a dar luogo a rischi legali e reputazionali, può comportare anche dei costi per la richiesta di risarcimento del danno da parte del cliente.

Infine, con la prossima entrata in vigore (25 maggio 2018) del nuovo Regolamento privacy, i professionisti non potranno più affidarsi esclusivamente a “responsi digitali”, in quanto il cliente potrà sempre chiedere una valutazione “umana”.

Prefinanziamento e altre condotte poste in essere prima di accordare il Finanziamento

Banca d’Italia ha ricevuto segnalazione di vincoli posti a carico del cliente per la sottoscrizione di un nuovo contratto di cessione del quinto, prima di quanto previsto dalla normativa, (cd. ante-termine), due quinti della durata del finanziamento; tra l’altro è stata riscontrata la concessione di prestiti personali fino al momento in cui è possibile estinguere e accendere la nuova operazione di cessione.

Tale comportamento tende a eludere la normativa vigente e non deve essere attuato dagli intermediari; ugualmente non devo essere posti vincoli che limitino la libertà del cliente di valutare se e quale finanziamento accendere. Il punto di riferimento deve essere la consapevolezza del cliente, quindi scegliere di accendere il finanziamento per lui più opportuno.

Buona prassi è far conoscere al cliente, anche attraverso le comunicazioni periodiche e dei conteggi estintivi, i termini per l’eventuale rinnovo dell’operazione.

Infine, la Banca d’Italia ricorda che per la trasparenza bancaria gli intermediari sono responsabili degli obblighi in materia da parte dei loro agenti, ciò attraverso controlli sulla rete distributiva. Eventuali comportamenti non corretti dovranno essere immediatamente segnalati alle Autorità competenti.